Pellegrinaggi

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Domenica 15 luglio: pellegrinaggio al Santuario Madonna di Pietralba  (Bolzano)

L’Unità Pastorale di Quattro Castella, Roncolo, Montecavolo e Salvarano organizza per domenica 15 luglio un pellegrinaggio al Santuario della Madonna di Pietralba, il maggior santuario dell’alto Adige.

Nel pomeriggio andremo a visitare il grazioso lago Carezza nelle cui acque si specchiano le maestose cime del Latemar.

La partenza è prevista per le ore 6.00 e il rientro per le 21.00 circa

Per informazioni e prenotazioni:

Mara 340 7303062;           Mario 338 379669;            Paolo 331 7903082

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iovedì 12 aprile 2018: pellegrinaggio al Santuario di Madonna della fontana, 

Il gruppo Diversamente Giovani organizza per giovedì 12 aprile un pellegrinaggio a Casalmaggiore al Santuario di Madonna della Fontana. la partenza avverrà dal piazzale della chiesa di Quattro Castella alle ore 14.00 e il ritorno è previsto per le ore 20 circa

Domenica 8 ottobre: pellegrinaggio al Santuario di Nostra Signora di Montallegro (Rapallo)

Si è svolto in serenità e allegria il pellegrinaggio che il gruppo dei Diversamente Giovani ha organizzato per le Parrocchie di  Quattro Castella e Roncolo a Rapallo. E’ stato un viaggio che la compagnia creatasi ha reso piacevole e l’autista Ermes, molto tranquillo, ha reso rilassante. Arrivati a Rapallo abbiamo provato l’esperienza della salita in funivia un po’ preoccupante per qualcuno ma tutto si è risolto con un po’ di paura e di ansia e all’arrivo, ai 600 metri di quota sul livello del mare, ci ha accolto l’imponente sagoma del maestoso Santuario dedicato a Maria.

La S. Messa è stata celebrata dal parroco presente nel santuario che ha ricordato il nostro vescovo Gibertini, col quale era in ottimi rapporti, ci ha fatto sentire molto in sintonia e ha reso la celebrazione “famigliare”.

Il ristorante ha deliziato il nostro palato con un risotto ai frutti di mare osannato da tutti. A coronamento della giornata il tempo che in mattinata era incerto si è aperto ad un sole primaverile che ci ha aperto lo stupendo panorama che da lì si apre sul golfo del Tigullio.

Nel pomeriggio abbiamo goduto di un sole splendido che ha reso piacevole e molto rilassante la passeggiata sul lungomare di Rapallo. Ermes si ripetuto anche al ritorno e il viaggio non ha incontrato problemi.

Ringraziamo nostro Signore per la bella giornata trascorsa.

22 giugno: Pellegrinaggio dei Diversamente Giovani

al Santuario della Beata Vergine della Salute di Puianello (Modena)

Sfidando il caldo torrido di questo periodo un gruppo di Parrocchiani si è recato in pellegrinaggio a Castelvetro di Modena al Santuario Mariano di Puianello.

Il caldo torrido ha determinato parecchie defezioni tra gli iscritti ma lo svolgimento della giornata ha dimostrato che gli assenti hanno avuto torto a spaventarsi delle condizioni climatiche. Tranne, infatti, il periodo iniziale dove il caldo era preponderante, arrivati al Santuario collocato a 475 metri di altitudine, la situazione è migliorata immediatamente: abbiamo trovato un clima più benevolo e ci siamo immersi nel clima di spiritualità che quel luogo emana.

Abbiamo potuto realizzare quanto ci eravamo prefissi ed abbiamo avuto la fortuna di incontrare Padre Gianfranco che conosceva bene la nostra comunità in quanto era venuto a confessare da noi attorno agli anni ottanta e ci siamo sentiti un po’ a casa.

Il pellegrinaggio si è chiuso con una merenda a sorpresa gradita da tutti i partecipanti che ha contribuito a rafforzare in tutti il senso di comunità che questo tipo di attività pastorale si propone di implementare tra i diversamente giovani della Unità Pastorale di Quattro Castella e Roncolo.

 

Pellegrinaggio di tutta la comunità a Padova

1° maggio 2017: visita alla Basilica di S. Antonio, alla Cappella degli Scrovegni e all’orto Botanico

Certo che Giotto nel 1300 la sapeva lunga sulle innovazioni ! Lo abbiamo verificato contemplando gli affreschi della Cappella Scrovegni a Padova nei quali ha riportato l’uomo alla sua dignità dipingendolo con un’importante resa volumetrica del corpo e, attraverso la sua umanità, ha resi visibili attraverso le immagini dipinte, i dogmi della chiesa utilizzando spazi naturali e architettonici che hanno contenuto il fare dell’uomo-Dio costruendo così la Sua storia e quella della chiesa fino alla conclusione del Giudizio Universale dove Cristo ci premierà o ci condannerà anche in modo terribile.
Visitando poi la Cappella Ovetari nella chiesa degli Eremitani, dove abbiamo celebrato la S. Messa, anche se gli affreschi del Mantegna sono molto rovinati e in parte distrutti dal bombardamento del 1944, con ammirazione abbiamo constatato come la resa dello spazio, iniziata da Giotto precedentemente, abbia raggiunto la perfezione nelle architetture in stile classico dipinte secondo le regole della prospettiva e come Mantegna abbia immortalato le sue figure attraverso scorci dal basso verso l’alto conferendo loro imponenza, le abbia rivestite di abiti dell’epoca romana, rendendole così immortali.
Nella Basilica di S. Antonio abbiamo sbirciato, attraverso alcune finestre, le sculture in bronzo poste sull’altare, opera di Donatello, caposcuola della scultura rinascimentale : imponente la statua della Madonna che, seduta, porge il Figlio alla nostra adorazione sapendo che dovrà donarcelo in sacrificio, il suo abito ha pieghe profonde e ciò per Donatello indica occupare umanamente e saldamente lo spazio circostante; il Crocifisso ci mostra la sua grandezza eroica in una storia subita, ma che esalta la divina spiritualità del Sacrificio volontario.
Quasi a fianco dell’altare 9 altorilievi rappresentano i miracoli di S. Antonio e fanno da sfondo alla tomba del Santo situata al centro di una loggia con archi e colonne classiche ricchi di decorazione . Di fronte ad essa abbiamo osservato la cappella di S. Giacomo nella quale spicca la grande Crocifissione dipinta da Altichiero pittore del 1300 che si ispira a Giotto e che nelle sue scene dipinge molte figure con ricchezza e cura dei particolari e dei costumi della sua epoca. Percorrendo le navate della basilica siamo passati davanti alla Cappella del Santissimo, a quella delle Reliquie che custodisce la lingua, il mento e l’apparato vocale di S. Antonio; abbiamo sostato nella Cappella della Madonna Mora dove era stato deposto inizialmente il corpo del Santo ed è stata la prima chiesa costruita prima della basilica grande attuale.
Maestosa poi la parte dell’architettura civile di cui esempio fondamentale il Palazzo della ragione con la sua copertura a carena di nave capovolta e i suoi portici con le botteghe artigiane e le sue logge affrescate. In questa bella giornata Padova con le sue ricchezze artistiche, naturali e spirituali ci ha arricchito nella mente e nel cuore e ci ha donato anche la pioggia come ristoro per le fatiche.        Sonia

giovedì

a30 marzo Madonna dell’Olmo di Montecchio 

Continuano i momenti di catechesi per adulti che in preparazione alla Pasqua.  Giovedì 30 marzo, sotto la guida del nostro Arciprete, Don Andrea Contrasti, il gruppo dei “Diversamente Giovani” ha vissuto il momento di catechesi in preparazione alla S. Pasqua nel suggestivo Santuario della Madonna dell’Olmo di Montecchio Emilia.

Al termine abbiamo affidato alla Madonna le persone che maggiormente ci stanno a cuore, segnandole coi pennarelli su due palloncini rossi a forma di cuore. Successivamente il gruppo si è trasferito nella vicina Villa Aiola per la visita del museo etnografico “La Barchessa”. Qui sotto la guida di Giuseppe Lusetti abbiamo potuto ripercorrere momenti della vita contadina d’altri tempi nel raffronto con gli attrezzi che si utilizzavano nel lavoro dei campi.

I presenti con il maggior numero di primavere hanno potuto testimoniare la veridicità dell’illustrazione che Lusetti, don dovizia di particolari, andava facendo ripercorrendo i lavori che si svolgono nelle varie stagioni: dall’aratura, al dissodamento del terreno, alla semina, la mietitura e battitura del grano alla vendemmia, alla pigiatura dell’uva, ecc. con gli strumenti dell’epoca.

Particolare attenzione e curiosità ha suscitato la visita della stalla ove abbiamo potuto ascoltare la disposizione a tavola e il conseguente ruolo dei vari soggetti nella famiglia patriarcale della fine ottocento e dei primi del novecento.

Al termine della visita non poteva mancare il momento di fraternità cui ha partecipato anche il parroco di Aiola, Monsignor Antenore Vezzosi che ci ha ringraziato della nostra presenza e non ha mancato di posare per una foto ricordo con Anna e Rosa, sorelle dei sacerdoti don Domenico e Don Angelo che hanno già raggiunto la casa del Padre.

 

 

 

Pellegrinaggio a Roma: testimonianze: Mara e Antonio – Quando ci è stato chiesto di scrivere alcune righe inerenti al pellegrinaggio a Roma, con entusiasmo abbiamo accettato,poi ci siamo detti: che dire? E’ difficile descrivere su un foglio le emozioni che abbiamo provato ,in quanto è stato un pellegrinaggio bello ed emozionante fatto in compagnia non di un gruppo ma di una grande famiglia . Sono stati giorni intensi e pieni di fraternità.
Le visite guidate ineguagliabili, ci hanno fatto rivivere in modo interessante e piacevole tempi passati ed emozioni uniche.
In piazza San Pietro poi , una sensazione mai provata prima, una preghiera veramente sentita e fatta col cuore. Il pregare assieme e sentire la voce di Papa Francesco così vicina a noi è stata una grande commozione .Che aggiungere, null’altro se non poter dire che sono stati giorni di chi vede realizzare un desiderio a lungo conservato nel cuore.
Grazie a tutti coloro che hanno reso possibile questo ; l’impegno che hanno avuto per l’organizzazione, la preparazione, la distribuzione del tempo, i momenti di condivisione , e specialmente l’attenzione che ci hanno dimostrato in ogni momento.

Pellegrinaggio a Roma: testimonianze: Sonia e Demos – Quanti improperi la mattina presto per la frettolosa alzata e per la colazione “misurata”. Poi saliamo sul pullman per iniziare la nostra avventurosa giornata.
Lungo il tratto di strada che ci separa dalla capitale man mano si apriva ai nostri occhi uno spettacolo imprevedibile da contemplare.
Il nostro cuore e la nostra mente abbracciavano all’istante monumenti, angoli, scorci, vetuste rovine di una bellezza entusiasmante. Oh si, quanto è valsa la pena iniziare a volte brontolando la giornata vista la grande ricompensa che qualcuno a Roma ci aveva riservata
Alla fine della giornata la stanchezza accumulata si faceva leggera leggera e, dopo una doccia e una lauta cena, ci preparavamo, anima e corpo, per una nuova affascinante giornata che l’indomani avremmo trascorso camminando di buona lena con una compagnia ben affiatata

Pellegrinaggio a Roma: testimonianze: Paola – Il pellegrinaggio a Roma in occasione del giubileo ha trovato in me una adesione immediata, mi è sembrato quasi un richiamo.
Mi sono sentita parte di qualcosa di grande:la comunione e la preghiera con gli altri pellegrini è stata emozionante.
La visita a Santa Maria Antiqua mi ha fatto sentire sorella dei primi cristiani e quasi percepivo la loro fede forte e coraggiosa.
La bellezza di Roma,la grandiosità di San Pietro,la vista di papa Francesco sono penetrati dentro di noi e hanno sicuramente lasciato un segno.
Rileggendo queste righe mi sono resa conto che ho parlato di”emozioni”,”sentimento”ma essere cristiani non è “una emozione”non è “un sentimento” ma essere cristiani è un modo di vivere Cristo nella realtà quotidiana.
Devo essere cristiana non solo nell’atmosfera di Roma,non solo verso i compagni di viaggio….troppo facile! Devo essere cristiana anche con chi non conosco e nei momenti più duri: questo è l’impegno difficile che ho scelto di assumermi una volta tornata a casa.

Pellegrinaggio a Roma: testimonianze: Monica – “Beato chi trova in te la sua forza e decide nel suo cuore il santo viaggio “ ( Salmo 84)
Nell’ambito del Giubileo della Misericordia, la nostra Parrocchia ha organizzato, dal 25 al 28 settembre, un pellegrinaggio a Roma ,guidato da Monsignor Tiziano Ghirelli e il nostro parroco don Andrea, al quale hanno partecipato circa 50 persone.
L’itinerario ha previsto come tappe diverse chiese, credo, al di fuori dei normali percorsi turistici, ma altrettanto belle! Don Tiziano conosce ogni angolo di Roma e ci ha spiegato nei minimi dettagli ogni cosa. Ci sono stati momenti ricchi di preghiera, abbiamo vissuto l’esperienza della Misericordia di Dio attraversando la Porta Santa e ricevendo quindi l’indulgenza, terminando poi con l’udienza da Papa Francesco il mercoledì in Piazza San Pietro.
L’andare è sempre un’infinita occasione di conoscenza e d’incontro. Abbiamo condiviso conoscenze, riflessioni, momenti felici, altri faticosi (pranzavamo alle 3 del pomeriggio!) e purtroppo anche momenti tristi (la morte del piccolo Alex), che sono stati per il gruppo occasione di testimoniare la Misericordia che diventa realtà nella vita di ogni giorno.
E’ stata una bella esperienza e penso di poterlo dire a nome di tutti ed è stato piacevole constatare e vivere il senso di appartenenza a un gruppo sempre unito.

Pellegrinaggio a Roma: testimonianze: Alberto – Confermo quanto già espresso verbalmente circa la ottima organizzazione dell’evento nella sua interezza. Anche il viaggio col pullman, su cui inizialmente ero stato un po’ critico, in considerazione della maggior comodità che si sarebbe potuto usufruire utilizzando il treno ad alta velocità da e verso la Capitale, mi ha convinto in quanto il tempo passato sul pullman ha favorito molto la integrazione tra i viaggiatori, agevolandone la socializzazione e la reciproca conoscenza, oltre allo svolgimento delle attività comuni (preghiera e comunicazioni informative sulle attività programmate).
Nel corso del programma abbiamo visitato i luoghi di interesse storico-culturale tra i più importanti della storia di Roma degli ultimi duemila anni; il Vaticano con tutti i suoi tesori, monumenti storici, chiese piene di capolavori e tanto altro.
Abbiamo inoltre avuto il privilegio di essere accompagnati in tutto il nostro soggiorno da Mons Tiziano Ghirelli, guida preparatissima colta e paziente, che ci ha spesso incantati con le sue acutissime osservazioni critiche di fronte ai capolavori che via via ci andava a mostrare nel corso del programma di visite.
Indelebile sarà per me il ricordo della visita in Cappella Sistina, dove due oratori si sono alternati, per quasi due ore, nel descriverci i più interessanti dettagli dei capolavori esposti con le inerenti informazioni storico religiose.
Altro momento di particolare emozione ho provato all’interno della Piazza S.Pietro, il mercoledì dell’udienza Papale: il discorso del Papa, ascoltato in religiosa attenzione dalla vastissima folla presente sulla piazza , composta da gruppi di credenti di tante nazioni ed etnie diverse, tutti venuti per chinare il capo alla benedizione del Vicario di Cristo.
A turbare la serena atmosfera creatasi nel gruppo è stata la triste notizia del tragico lutto che in quei giorni ha colpito la nota famiglia di agricoltori di Roncolo. Un velo di tristezza ha pervaso tutti; alla sera ci siamo raccolti in preghiera invocando il conforto del Signore alla famiglia.
Grazie alla saggia programmazione degli organizzatori (Nello e Cristina) i momenti di attività turistico -culturali sono stati opportunamente intercalati da momenti di pausa, necessari per far recuperare le forze ai compagni di viaggio più anziani o con qualche problema di mobilità. I pranzi collettivi, programmati in Città in zone attigue a a quelle di visita, sono stati un punto di successo dell’intero viaggio, in quanto hanno favorito la possibilità di un interscambio di emozioni e commenti a caldo sugli avvenimenti cui avevamo assistito, in ciò favorendo la socializzazione e conoscenza reciproca ( “a tavola si ragiona meglio”).
Concludo esprimendo un sincero riconoscimento e ringraziamento agli organizzatori, per lo sforzo profuso nella programmazione delle quattro giornate di viaggio e per la perfetta riuscita delle attività svolte.

Pellegrinaggio a Roma: testimonianze: Pieretto – Alla fine Francesco l’ha tirata la sua “bomba”. Ha parlato ancora della Siria e di Aleppo e riferendosi ai bombardamenti ha detto: “…questi che bombardano…andranno davanti…al giudizio di Dio”. Chi ha orecchie, intenda. È il modo in cui ha pronunciato queste parole che mi ha colpito. Come se avesse voluto dire: “Mi sono veramente stancato delle vostre guerre. Adesso vi dico, anzi, vi ammonisco: sappiate che ne risponderete a Colui che giudica”.
Questo è il cuore del nostro pellegrinaggio della Misericordia, il suo significato più vero e profondo. L’Amore e l’armonia tra le genti devono guidare il mondo. Dando onore, rispetto e lode a Dio e alle sue creature.
Eravamo presenti all’udienza generale del 28 settembre in Piazza S. Pietro per ascoltare la catechesi del Papa, bella e ficcante come sempre. C’eravamo perché il nostro parroco don Andrea insieme a Giulio Bernabei dovevano consegnare a Papa Francesco il risultato della tenacia di Giulio: un dvd con la lettura da parte di 90 persone di Quattro Castella dei 90 capitoli dei Vangeli. Un’idea geniale nella sua semplicità.
Siamo partiti domenica 25 settembre di buon mattino. Il programma era intenso e molto interessante, e da subito abbiamo cominciato a girare per conoscere meglio la storia artistica e spirituale di Roma accompagnati da Mons. Tiziano Ghirelli, che non solo ha partecipato attivamente all’organizzazione del pellegrinaggio, ma che ci ha pure aiutato a vedere con occhi diversi alcuni aspetti delle ricchezze capitoline, sottolineando spesso virtuosismi artistici particolari e aggiungendo una dovizia interpretativa sconosciuti alla quotidianità turistica, grazie ad una lettura intrecciata di lessico laico e lessico religioso – facilitata dalla sua profonda conoscenza della materia – che dovrebbe indurre ad una maggiore riflessione sul messaggio cristiano e sul senso della vita.
L’apoteosi si è avuta il giorno successivo ai Musei Vaticani: sosta “prolungata” in Cappella Sistina e visita esclusiva alla Cappella Niccolina cui sono seguite il giorno successivo le visite a S. Maria Antiqua e S. Luigi dei Francesi.
Il gruppo, eterogeneo alla partenza, si è progressivamente amalgamato nonostante le diverse provenienze e le diverse età dei partecipanti. Le pause culinarie hanno dato il loro scontato contributo unificante.
Ma, come dicevo all’inizio, il senso forte del pellegrinaggio è stato la partecipazione all’udienza generale di mercoledì 28.
Grande catechesi, semplice, diretta, efficace, che smuove le coscienze. Eccone una sintesi:
“Le parole di Gesù trovano il loro termine nel perdono. Non sono parole ma atto concreto verso il ladrone… Il grido dell’altro ladrone testimonia tutta l’angoscia dell’uomo verso la morte. Gesù ci ha salvato rimanendo sulla croce. Noi sappiamo che non è facile rimanere sulle nostre piccole croci quotidiane…Il perdono al ladrone sulla croce vuol dire che la sua salvezza ci può raggiungere ovunque e in ogni momento, anche nelle situazioni estreme…La salvezza è offerta a tutti, buoni e cattivi. La Chiesa è per tutti, preferibilmente i cattivi. Perché la Chiesa è misericordia. Il buon ladrone diventa testimone della Grazia. L’impensabile è accaduto. È vero, aveva rubato x tutta la vita ma alla fine è riuscito a rubarsi il Cielo. È un bravo ladro…”
Non sono ancora riuscito a capire la grammatica comunicativa di questo Papa: i suoi discorsi hanno una struttura semplice composta di frasi capaci di colpire l’animo, di riflessioni “umane” e di buon senso corredate da esempi azzeccati, di profonda conoscenza della Parola di Dio che trasmette con naturalezza e fedeltà il messaggio intimo del Vangelo. E si rimane sempre colpiti. Ecco, forse il motivo che ne decreta il grande successo è questo: Francesco non parla “del” Vangelo ma parla “il” Vangelo. Da vero profeta.
Alla fine, secondo prassi, il Papa si è concesso al pubblico scendendo tra le prime file dei fedeli ed è stata l’occasione (come ho già detto) per coronare con successo la bellissima iniziativa di Giulio Bernabei con la consegna a Francesco del cofanetto con i DVD dei Vangeli. Missione compiuta! Possiamo tornare a casa. Grazie Giulio! (E grazie agli organizzatori).

Pellegrinaggio a Roma: obiettivo raggiunto !

La Unità Pastorale di Quattro Castella e Roncolo ha organizzato, dal 25 al 28 settembre scorso un pellegrinaggio della misericordia a Roma per il passaggio dalla porta Santa e ottenere l’indulgenza. Organizzato ottimamente da Nello Freschi e Cristina Tagliavini, il pellegrinaggio ha consentito a Don Andrea e a Giulio Bernabei di consegnare a Papa Francesco un cofanetto di 4 DVD con le video registrazioni della lettura dei quattro Vangeli, effettuata da 90 persone, per lo più della parrocchia, credenti e non credenti, ciascuna delle quali ha letto un capitolo.

L’iniziativa ha voluto dare corpo alle parole di Papa Francesco, con le quali ci esorta ad uscire dalle chiese e ad andare in mezzo alla gente e, grazie alla costanza e tenacia di Giulio, ha raggiunto pienamente l’obiettivo. Le letture sono state effettuate nei luoghi scelti dai lettori disponibili, indipendentemente dalla loro frequentazione degli ambienti parrocchiali. Grande il merito di Giulio, che con certosina pazienza si è adeguato alle esigenze di tutti pur di raggiungere l’obiettivo, in cui ha creduto fin dal primo giorno.

Il cofanetto con i quattro DVD è disponibile, ad offerta libera, dietro prenotazione da effettuare in canonica, tel. 0522887115.